<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
	<channel>
		<title>TrueVIS on Warm Lamp Hub</title>
		<link>http://warmlamphub.com/it/tags/truevis/</link>
		<description>Recent content in TrueVIS on Warm Lamp Hub</description>
		<generator>Hugo</generator>
		<language>it</language>
		
		
		
		
			<lastBuildDate>Thu, 23 Jul 2026 00:25:11 +0800</lastBuildDate>
		
			<atom:link href="http://warmlamphub.com/it/tags/truevis/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
			<item>
				<title>Elemento riscaldante Roland TrueVIS</title>
				<link>http://warmlamphub.com/it/posts/roland-truevis-heater-element/</link>
				<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 00:25:11 +0800</pubDate>
				<guid>http://warmlamphub.com/it/posts/roland-truevis-heater-element/</guid>
				<description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;http://warmlamphub.com/images/2d262dbe8be583cde1765b30b3915ad0.png&#34; alt=&#34;Elemento riscaldante Roland TrueVIS&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come riportare il sistema di essiccazione M&amp;amp;R in condizioni ottimali&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#xA;Se avete mai utilizzato una linea di essiccazione a luce ultravioletta, conoscete bene il problema legato all’“instabilità del processo di essiccazione”. Una maglietta viene essiccata perfettamente, la successiva rimane parzialmente essiccata, mentre la terza rischia di bruciarsi. È davvero frustrante. Quando creiamo elementi termici di ricambio per i sistemi M&amp;amp;R, non cerchiamo soltanto di realizzare componenti che “funzionino”, ma ci assicuriamo anche che il calore raggiunga l’inchiostro esattamente come faceva la &lt;a href=&#34;https://o-yate.net&#34;&gt;lampada&lt;/a&gt; originale.&lt;/p&gt;</description>
			</item>
	</channel>
</rss>
