
Come far sì che le lampade utilizzate per la cottura delle stampe funzionino correttamente su qualsiasi tipo di macchina da stampa
Quando si stampano capi d’abbigliamento, è necessario che l’energia infrarossa a onde corte agisca in modo efficace e rapido. È importante che l’inchiostro si solidifichi, ma allo stesso tempo non si vuole che il capo d’abbigliamento venga danneggiato dal calore eccessivo.
Il vero problema è trovare una lampada che possa funzionare correttamente su tutti i principali modelli di macchine da stampa. Abbiamo impiegato molto tempo per risolvere questo problema; in realtà, tutto dipende da tre fattori: la potenza, le dimensioni e il tipo di prese elettriche.
La lotta per la potenza
La maggior parte dei essiccatori industriali richiede una tensione e una potenza specifiche affinché la superficie possa riscaldarsi in pochi secondi. Noi progettiamo le nostre lampade in modo che riescano a raggiungere esattamente questi valori.
Prendiamo ad esempio una lampada al quarzo a 230V o 240V: è necessaria una quantità precisa di watt per centimetro. Se la potenza è troppo bassa, l’inchiostro rimane appiccicoso; se invece è troppo alta, il capo d’abbigliamento viene distrutto. Noi regoliamo i filamenti in modo che il calore rimanga stabile, proprio come previsto dal produttore originale. In questo modo, basta semplicemente sostituire la lampada, senza dover modificare nulla nella struttura della macchina.
Dimensioni e prestazioni
Ecco dove le lampade di scarsa qualità falliscono: se non si adattano perfettamente, sono inutili. Noi preferiamo utilizzare lampade con base R7 o SK15, poiché sono affidabili e sicure per usi ad alte temperature. Utilizziamo anche vetro di quarzo di alta purezza, così che le lampade non si brucino non appena vengono accese. Per chi ne ha bisogno, offriamo anche opzioni con rivestimenti speciali che permettono di concentrare il calore direttamente sull’inchiostro, evitando sprechi di energia.
Aspetti pratici
Una lampada non è semplicemente un componente da collegare e utilizzare immediatamente. Bisogna considerare anche il punto focale del riflettore. Se la lunghezza della lampada è di 5 mm in più o in meno, il centro termico cambia, e questo può causare zone fredde sulla superficie stampata. Inoltre, bisogna prestare attenzione alla struttura della macchina: l’uso di lampade ad alta potenza genera molto calore all’interno della macchina. Se si utilizza la macchina al massimo delle sue capacità, è fondamentale assicurarsi che la ventilazione funzioni correttamente. Altrimenti, si rischia che i sistemi di protezione si attivino nel bel mezzo di un lavoro importante.